Chiesa, armi e banche. Parla il presidente di Pax Christi.

Sul numero di Maggio di  “Nigrizia”, rivista dei missionari comboniani, è stata pubblicata un’intervista al presidente di Pax Christi Italia, mons. Giovanni Ricchiuti. L’intervista tocca vari argomenti ma è interessante soprattutto  perché affronta, anche se in modo conciso, il tema delle banche armate ossia di quelle banche che finanziano industrie produttrici di armi. E’ questo un tema che purtroppo viene spesso dimenticato e che all’interno dei vari movimento pacifisti dovrebbe essere maggiormente preso in considerazione.      


da “Nigrizia”, 8 Maggio 2021, articolo a cura di Gianni Ballarini
https://www.nigrizia.it/notizia/mons-ricchiuti-la-cei-cambi-banca-unicredit-e-armata

eccovi una parte significativa della dichiarazione fatta dal vescovo Giovanni Ricchiuti durante l’intervista di Gianni Ballarini:

…La Chiesa italiana qualche passo in più lo deve fare. Ma la notizia positiva è che non sono affatto solo nell’episcopato a portare avanti questi temi. Il nuovo arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, è su questa linea. La conferenza episcopale piemontese, lo stesso. Trovo che ci sia maggiore sensibilità. Altri vescovi si stanno muovendo. Certo, siamo in 200, circa. E il lavoro è tanto. Ma si tratta di passi avanti significativi. E potrebbero già vedersi dei frutti alla prossima Assemblea generale che si svolgerà all’hotel Ergife, a Roma, dal 24 al 27 maggio prossimi. In quella occasione chiederò esplicitamente che si facciano pressioni sul governo italiano affinché firmi e ratifichi il trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

Dalla Relazione governativa appena pubblicata sull’import ed export di armi risulta che nel 2020 non solo abbiamo venduto navi da guerra all’Egitto per oltre 900 milioni di euro. Ma anche armamenti alla Libia per 6 milioni. Probabilmente serviti per risistemare le motovedette della guardia costiera. Da una di queste sono partiti gli spari contro i tre pescherecci italiani. Non le pare un cortocircuito? Un paradosso?Siamo in presenza di una sordità e cecità scandalose. Non è più tollerabile continuare così.

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