Nella Giornata mondiale della Terra è quanto mai appropriato richiamare la necessità di difendere il pianeta e chi lo abita. Difenderlo innanzitutto dall’azione umana che più lo distrugge: la guerra. E difenderlo da ogni spreco di risorse, cominciando con le risorse sprecate nella produzione di armi che servono alle guerre. Sosteniamo dunque questo Appello diffuso dalla Rete Italiana Pace Disarmo, per le Giornate Globali di azione sulle spese militari, per chiedere di nuovo che i governi riducano le spese militari. Purtroppo i governi Hanno scelto le armi, compreso l’attuale governo italiano, che continua a sostenere le spese militari e le industrie belliche. (Pierangelo Monti, MIR)

Aprendone il collegamento di rete, sono da leggere le seguenti due denunce di RETE ITALIANA PACE E DISARMO nei confronti del Governo che, anche di fronte alle carenze sanitarie manifestate nella pandemia, continua con l’acquisto di armamenti:

Ridurre la spesa militare, difendere le persone e il pianeta

Il mondo ha bruciato 1.920 miliardi di dollari in spesa militare nel 2019, un aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente e la cifra più alta dalla fine della Guerra Fredda. Le risorse militari sempre maggiori a disposizione dei governi, in nome della sicurezza nazionale, si sono dimostrate completamente inutili nel difendere la popolazione dalla pandemia COVID-19, né possono tenerci al sicuro da altre emergenze globali come il cambiamento climatico. Inoltre, come possono testimoniare le vittime delle guerre in Afghanistan, Iraq, Siria, Yemen e molti altri Paesi, lungi dal risolvere i conflitti, il militarismo li aggrava soltanto.

Hanno scelto le armi

Cosa ci difende meglio oggi dalla pandemia? Un nuovo cacciabombardiere o 500 posti di terapia intensiva in più e 5mila infermieri e dottori che potrebbero essere assunti per tre anni con gli stessi soldi? 

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