di Pierangelo Monti (MIR)

il 25 Ottobre scorso,  75° anniversario dell’ONU e primo giorno della Settimana Internazionale per il Disarmo, siamo felici e anche orgogliosi di annunciare insieme alla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) e a Senzatomica, che l’Honduras ha ratificato il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari TPNW, che  quindi, in base alle norme internazionali, entrerà in vigore tra 90 giorni (il 22 gennaio 2021). Così le armi nucleari sono illegali secondo una norma internazionale! E da oggi si moltiplica il nostro impegno per fare in modo che anche l’Italia firmi e ratifichi il Trattato, liberandosi dal retaggio un un sistema internazionale basato su armi di distruzioni di massa.

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Mai come adesso: Italia ripensaci!

Il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) in questa Settimana internazionale per il Disarmo (24-30 Ottobre),  promossa nel 1978 dall’ONU per sostenere la riduzione degli armamenti nel mondo, esprime soddisfazione per la ratifica del 50° stato firmatario del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) e contemporaneamente esprime il rincrescimento per la politica militare portata avanti dal Governo Italiano, che continua  a mantenere le armi atomiche sul territorio nazionale e ad accrescere le spese per gli armamenti.

Quando tra 90 giorni (il 22 gennaio 2021)  il Trattato dell’ONU entrerà in vigore e le armi nucleari, come le armi chimiche e le batteriologiche, saranno ufficialmente proibite dal diritto internazionale, per l’Italia ci sarà un motivo in più per ricredersi, aderire al Trattato e mandare via le bombe atomiche americane che sono nelle basi di Aviano e Ghedi. Noi, con tutte le organizzazioni per la pace e il disarmo ripetiamo con forza “Italia ripensaci”.

In questa brutta situazione di pandemia si invoca da più parti un deciso cambiamento nella gestione economica e politica dello stato, anzi del mondo, perché sia messa in primo posto la salute della gente e la cura dell’ambiente; ebbene noi chiediamo che il cambiamento comprenda la riduzione delle spese militari e il ripudio delle armi nucleari, i più assurdi e immorali strumenti di morte. Chiediamo al Governo e al Parlamento italiano di non sottostare alle richieste del Governo americano e della Nato, di mantenere le armi atomiche e di aumentare le spese militari.

Purtroppo invece il Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2020-2022, presentato dal Ministro Guerrini pochi giorni fa, conferma di volere proseguire sulla linea di sempre, anzi presenta un incremento del budget della Difesa, superiore a ogni anno precedente (da 24,2 miliardi di euro del 2019 ai 26 del 2020, cioè dall’1,35 all’1,57 del PIL). Proprio mentre si riduce la ricchezza dell’Italia, il Ministero della Difesa chiede più soldi, specialmente per gli investimenti in sistemi d’arma (missili Aster, fregate Fremm, due nuovi cacciatorpediniere, elicotteri NH90, una nuova piattaforma aerea multi-missione, aerei M-345 e M-346, lo sviluppo dei nuovi caccia Tempest e la conferma dei 90 contestati caccia F-35).

Chiediamo al Parlamento di non approvare questo Dpp, per non sprecare risorse che andrebbero destinate a far fronte a reali bisogni della gente e anche ad accrescere l’occupazione in altri settori, non in quello militare. Gli armamenti non servono a salvare vite umane.

27 ottobre 2020                              MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione)


intervento di Gustavo Gnavi, responsabile del PUNTO PACE IVREA di PAX CHRISTI, su “IL RISVEGLIO POPOLARE” di Giovedì 29.10.2020

1 Comment

  1. pensiero del diavolo: va benissimo, unitamente ad altri gruppi pace, abbiamo individuato come tema di Pax Christi Nazionale l’opposizione alle armi nucleari. Personalmente credo che siamo già in ritardo, non perché esse non siano un pericolo e non vadano smantellate ma perché, ormai, vi sono altre armi realmente usate, e non soltanto a scopo intimidatorio come quelle nucleari.
    Al di là della verità pasoliniana, del sapere pur non avendo le prove, non abbiamo strumenti di indagine internazionale per arrivare al cuore della regia delle multinazionali farmaceutiche, eppure sono convinto che esse pilotino benessere e malessere di intere popolazioni.
    Sono convinto che, per una qualche precisa regia internazionale, le organizzazioni mafiose, nazionali e internazionali, siano foraggiate e protette da multinazionali e finanziarie statunitensi, russe, cinesi, turche… al fine di indebolire quei Paesi su cui queste potenze hanno da tempo posato gli occhi per i più svariati interessi.
    Noi cosa possiamo fare in concreto?
    Semplice anche se drammatico:
    non cascare nel tranello del concentrarci soltanto sul nucleare. È quello che questi poteri vogliono.
    È un po’ come quando caschiamo alloccamente nella notiziona da esagerata strombazzatura mediatica circa l’arresto di qualche famoso latitante mafioso; se lo hanno catturato, gente bella, è perché costui è ormai un ramo secco o è di intralcio agli attuali capi mafiosi… eppure a noi piace pensare che sia il successone di chissà quale grandiosa operazione anti-mafia.

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