Pierangelo MontiAllegati19 ott 2020, 16:09 (18 ore fa)
a MIR, segreteria, me

Allego una interessante pagina della GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO di ieri,
con un articolo sui cacciabombardieri Tornado e F35 che portano bombe
atomiche e che si stanno esercitando in Germania. Hanno e avranno la
loro base a Ghedi. Nella stessa pagina c’è l’intervista a Mons.
Ricchiuti, Presidente di Pax Christi, che condanna decisamente il riarmo
e gli arsenali atomici.

Ringrazio Mons. Giovanni Ricchiuti  per il persistente impegno dedicato
al disarmo e alla pace.

Pierangelo Monti

Presidente MIR

vedi anche l’intervento di Gustavo Gnavi sul gruppo di Facebook del Punto Pace Ivrea

vedi anche l’intervento di Renato Sacco condiviso da Livio Obert sul gruppo di Facebook del Punto Pace Ivrea

9 Comments

  1. Ci hanno fatto comodo i dollari del piano Marshall? L’Italia ha reali possibilità di autonomia dagli USA senza franare in un debito ben più spaventoso dell’attuale? La guerra fredda, che ha reso l’Italia protettorato e terra di azione della NATO, è davvero terminata o semplicemente si è trasformata? Cosa e chi rende fantoccio qual che sia governo italiano? … Ultima domanda: noi cosa pensiamo mai di poter fare di fronte a tutto questo?

  2. Scandaloso. I soldi invece di spenderli nella sanità o nella scuola o in altre opere civili, li spendono in armamenti. Facciamo sentire la nostra voce. Dopo l’appello del Segretario Generale dell’ONU, di Papa Francesco e della CONFERENZA EPISCOPALE del PIEMONTE che hanno detto no al riarmo nucleare e non si continua su questa strada. È ipocrisia. (Salvatore De Luca)

  3. le domande di Fausto sono molto importanti e fondamentali per poter qualcosa in merito. Se non sappiamo con chi abbiamo a che fare e come stanno realmente le cose, il nostro impegno sarà inutile. Per cui la prima cosa da fare è conoscere bene il problema.
    Vi invito perciò, come esempio di controinformazione e di approfondimento, questi due link che riguardano le relazioni del prof. Marco Mascia e del prof. Joachim Lau proposte dal Coordinamento Nord di Pax Christi.
    Ne seguiranno altre due. Vi terrò informati.

    https://www.youtube.com/watch?v=cIQum5aEGkM&list=PLTXoWQJ4bt-QqNUBUslXkjFJApzolpmc3&index=3&t=39s
    https://www.youtube.com/watch?v=GSZG2vieOks&list=PLTXoWQJ4bt-QqNUBUslXkjFJApzolpmc3&index=4

  4. gustavo gnavi Rispondi

    vi ricordo l’appuntamento di venerdì sera con l’intervento del dott. Bruno Marasà su: “La UE e la pace, dai valori alle armi nucleari”.
    domani vi darò informazioni per il collegamento.

  5. per Venerdì sera, 23, il Coordinamento Nord di PC propone un altro collegamento con l’intervento del dott. bruno Marasà su: “La UE e la pace, dai valori all’ostacolo delle armi nucleari”. Domani sera ulteriori informazioni.

  6. Attenzione però a non fare una battaglia ideologica, la cui violenza sta nell’intransigenza e ne farebbe un paradosso per chi lavora per la pace; è chiaro che le armi sono antievangeliche ma siamo anche cittadini di uno stato che, come tutti gli stati, hanno il ministero della difesa. Non esisterà mai una realtà civile senza le armi, dobbiamo farcene una ragione. Questa non è una sconfitta assoluta ma una sfida a farle usare sempre meno e meglio (se di meglio si può parlare). Forse non siamo chiamati all’ “aut-aut” ma a ri-conciliare le armi con la pace, a costringerle alla difesa per una pace concreta e realizzabile nel qui ed ora. Saranno sempre armi, lo so, ma sarebbe già molto se, anche per merito nostro, la mentalità di chi le ha in dotazione cambiasse da repressione a servizio.

    • concordo pienamente. D’altra parte il nostro impegno deve essere soprattutto quello di educare alla pace. Il resto verrà da solo. Ma questo significa che ci vuole tempo, pazienza e costanza.

  7. pensiero del diavolo: va benissimo, insieme ad altri gruppi per la pace abbiamo individuato come tema di Pax Christi Nazionale l’opposizione alle armi nucleari. Personalmente credo che siamo già in ritardo, non perché esse non siano un pericolo e non vadano smantellate ma perché, ormai, vi sono altre armi realmente usate, e non soltanto a scopo intimidatorio come quelle nucleari.
    Al di là della verità pasoliniana, del sapere pur non avendo le prove, non abbiamo strumenti di indagine internazionale per arrivare al cuore della regia delle multinazionali farmaceutiche, eppure sono convinto che esse pilotino benessere e malessere di intere popolazioni.
    Sono convinto che, per una qualche precisa regia internazionale, le organizzazioni mafiose, nazionali e internazionali, siano foraggiate e protette da multinazionali e finanziarie statunitensi, russe, cinesi, turche… al fine di indebolire quei Paesi su cui queste potenze hanno da tempo posato gli occhi per i più svariati interessi.
    Noi cosa possiamo fare in concreto?
    Semplice anche se drammatico:
    non cascare nel tranello del concentrarci soltanto sul nucleare. È quello che questi poteri vogliono.
    È un po’ come quando caschiamo alloccamente nella notiziona da esagerata strombazzatura mediatica circa l’arresto di qualche famoso latitante mafioso; se lo hanno catturato, gente bella, è perché costui è ormai un ramo secco o è di intralcio agli attuali capi mafiosi… eppure a noi piace pensare che sia il successone di chissà quale grandiosa operazione anti-mafia.

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